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BBA di Barbara Bongiana

 

Mi chiamo Barbara Bongiana

Ho cominciato nel 2000 a disegnare borse. I disegni sono miei con l’indispensabile collaborazione di mio fratello Pietro, spesso intervengono grafici e artisti amici.

La produzione prende forma con prototipi e disegni che vengono modificati 1000 volte. C’é un lavoro collettivo un sovrapporsi di idée, che arricchiscono l’oggetto e lo modificano rispetto al piano iniziale. Per esempio, un disegno trasmesso via fax con una linea disturbata viene distorto e reso più interessante. L’interno delle borse é molto importante, continua la mia “tradizione” di serigrafare i tessuti.

L’esterno diventa mano a mano sempre più pulito. Per la forma, le ispirazioni possono essere prese dalla borsa dell’idraulico, come dai sacchi per raccogliere il grano nei camion con all’interno stecche delle barche a vela, il cartone del latte, come nel modello Tetrapak, o la borsa Ikea, la più distribuita del mondo! Quindi citazioni più che plagi veri e propri, omaggi al mondo del lavoro.

Produco le mie borse in Italia vicino a dove vivo con la collaborazione di un’amica artista e artigiana, Ylenia Deriu.

Mi sono spesso liberamente ispirata al gruppo Veneto “Enne” che gravitava attorno a Padova negli anni ’60, ed era ossessionato dalla geometria, dalla ripetizione matematica, da automatismi grafici che rispecchiano le contemporanee esperienze europee della “Op Art”. Altre suggestioni le ho tratte saccheggiando le incisioni dei Remondini, editori e stampatori bassanesi del 1700, definite nei loro cataloghi come stampe “ordinarie”. Sono carte da parati, carte per rivestire l’interno dei mobili, coprire libri, retro delle carte da gioco. Le immagini di boschi sono suggerite dalle incisioni di Giandomenico Tiepolo, ironico incisore del 1700 veneto, figlio del più famoso Gianbattista.

L’incursione é nei campi più disparati continua ad essere la mia direttiva… Folclore ladino, web design, tapezzerie bulgare, grafiche dei truck indiani, al lettering più commerciale.

Her name is Barbara Bongiana

She began designing bags under the name of “B. Bongiana Accessori” in 2000. The designs are her own Her brother Pietro's collaboration is indispensable. Friends who are graphic designers or artists also give input from time to time.

Inspiration for the shape of the bags comes from the plumber's toolbag, grain sacks loaded onto trucks, milk cartons.

She has used serigraphy a great deal and has also often been freely inspired by the Venetian group Enne, which hung out around Padova in the 60s, there were obsessed by geometry, mathmatical repetition, and graphic automatism. Other ideas have come to her while hunting through the work of Remondini, publishers and editors from Bassano in the 18th century, and in particular what was described as "ordinary" in their catalogues. Woodland themes hail from the work of Giandomenico Tiepolo, the 18th century Venetian artist of irony and son of the more famous Gianbattista.

Perhaps her most varied sources of inspiration can be seen in the numerous literary references in her work.